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Panzanella di boulgur




Panzanella di boulgur

Stavolta vi vogliamo dare un'idea fresca e piacevole per una bella panzanella, realizzabile facilmente anche per quei poveri cristi che - non vivendo in Toscana - non hanno a disposizione l'indispensabile pane per eseguire la ricetta tradizionale.

La panzanella è nata sostanzialmente come un modo per riciclare il pane raffermo, un piatto di recupero come tanti della tradizione toscana o contadina in generale. Perchè venga bene però è necessario usare un buon pane toscano, accantonato sulla dispensa anche per una settimana. Un pane purtroppo sempre più difficile da trovare anche nella terra di Dante, per via della diffusione oramai generalizzata di quei "forni" dove ci si limita ad infilare in forni elettrici delle paste surgelate.

E purtroppo senza il pane giusto la  panzanella rischia di diventare un brodo acquoso invece che una golosa insalata.

Quella con il boulgur è una interessante variazione sul tema, anche se i puristi inorridiranno. Ma a fare i puristi spesso si rischia di esagerare, e ben vengano queste contaminazioni: del resto anche il pomodoro è arrivato dalle Americhe...

Dunque, ecco gli ingredienti per quattro persone:

300 grammi di bourgur
2 cetrioli
4 pomodori sodi (meglio quelli rossi e maturi che non quelli verdi "da insalata")
qualche foglia di lattuga
4 cipolle di Tropea (in alternativa si possono usare cipolline fresche o anche cipolle rosse)
una bella manciata di basilico, menta e prezzemolo (abbondare)
olio extra vergine di oliva
aceto bianco
sale e pepe

Il boulgur va semplicemente bollito in acqua salata, e lasciato piuttosto al dente. Non esagerate perchè tende comunque a rimanere duretto, ed a non disfarsi anche una volta mischiato alle verdure.

Una volta scolato e lasciato raffreddare, si condisce con l'insalata mista fatta con le verdure, avendo cura di tagliare i pomodori a dadini non troppo grandi e di affettare sottilmente cipolla e cetrioli.

Alla fine si unisce una generosa quantità del trito di basilico, menta e prezzemolo, più o meno in proporzione 3/1/2, e si condisce con abbondante olio extra vergine - meglio se di gusto deciso - un goccio di aceto bianco o aceto di mele, sale e pepe.

Si lascia insaporire in frigo per qualche ora prima di gustare.



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