Home » Info » Vino » Alkermes, elisir di lunga vita
GustoToscano.com Vini e grappe
Cerca

Vini e grappe

Alkermes, elisir di lunga vita

(17 settembre 2006)
Printer Friendly Page  Versione stampabile
Send this Story to a Friend  Invia ad un amico
Alkermes, elisir di lunga vita
E' ancora una volta la corte de' Medici, all'inizio del Rinascimento, un brulicare di idee e di invenzioni, a tramandarci un altro fantastico prodotto: l'Alkermes. Lorenzo il Magnifico, mecenate di scultori, poeti e pittori, faceva offrire questo liquore dal colore forte e deciso, ma dal gusto morbido e dolce.

Il nome Alkermes, che contraddistingue il liquore fiorentino, deriva dalla parola spagnola "alquermes", a sua volta derivante dall'arabo "quirmiz", ovvero "cocciniglia". Il colore rosso dell'Alkermes (di quello vero, non delle imitazioni) infatti viene ancora oggi ottenuto con il colorante ottenuto dalle coccinelle, e forse proprio al suo colore questo liquore deve la sua inziale fortuna. La ricetta originale dell'Alkermes è quella dettata da fra' Cosimo Bucelli, direttore dell'Officina di Santa Maria Novella già nel 1743, trovata nel ricettario della Fonderia dell’Officina stessa.

La nascita dell'Alkermes però ha origini ancora più lontane: la sua origine sembra risalire alle Suore dell’Ordine di Santa Maria dei Servi di Firenze, fondato nel 1233, che lo impiegavano come elixir di lunga vita.

Ancora oggi, la produzione dell'Alkermes viene fatta dai frati domenicani di Santa Maria Novella, e per tutto il rinascimento veniva indicato anche come l'elisir di lunga vita. Nella sua composizione troviamo altre spezie, come il cardamomo, la vaniglia, i chiodi di garofano e la cannella, e l'acqua di rose (o giulebbe).

L'Alkermes ebbe subito grande diffusione, e dalla corte de' Medici arrivò ben presto anche in Vaticano, mentre Caterina lo portò alla corte di Francia dove veniva chiamato il liquore de' Medici.

L'abitudine di bere un bicchierino di Alkermes è oramai quasi sparita, ma il suo uso è rimasto nella preparazione di dolci, e risulta un ingrediente indispensabile della zuppa inglese (dolce italianissimo, nonostante il nome, le cui origini alcuni fanno risalire alla Corte dei Medici, ma questa è un'altra storia...), delle pesche di Prato e della versione toscana del tiramisù, che ancora oggi su usa preparare con i biscotti intrisi del magico rosso scarlatto dell'Alkermes.

La produzione dell'Alkermes è limitata ai 250 litri all'anno prodotti nell'Officina erboristica di Santa Maria Novella a Firenze, venduti quasi interamente nel negozio attiguo, e solo una minima parte arriva tramite grossisti al di fuori della provincia di Firenze. 
 
(Nella foto: Santa Maria Novella a Firenze)



Altri articoli
 Vini italiani in Cina: la stampa cinese viene in Italia
 Villa le Maschere ospita il concorso Bere il territorio
 Vino Fai da Te ti spiega come fare il vino
 Vini Buoni d'Italia, ecco tutta la lista
 Vivi la vendemmia in Casentino, a Poggiotondo
 Varvàra Bolgheri Rosso Doc
 12 Ottobre Prima Bevilonga al Castello di Bolgheri
 Morellino di Scansano, successo per Vinellando
 Si prospetta un'ottima annata per i vini toscani
 Grapperie aperte il 5 ottobre 2008
 Rosso di Montalcino Stella Viola di Campalto 2006, ed il Brunello?
 Il Gioco delle Cuvée, i toscani vincono anche negli spumanti
Ricette tipiche toscane
Bistecca alla fiorentina Secondi piatti
Bistecca alla fiorentina
Che c'entra la bistecca alla fiorentina fra le ricette, direte voi. Ed invece c'entra, perchè non basta portarsi a casa un bel pezzo di ciccia per fare un'ottima bistecca alla fiorentina, occorre anche saperla cuc...

Ricette con il cioccolato
Torta di crema di nocciole e cacaoDolci e biscotti
Torta di crema di nocciole e cacao
L'ispirazione per questo dolce ci è arrivada da una splendida e golosissima torta che tanto successo ha portato alla gelateria Il Sorriso di Firenze. Dopo averlo più volte gustato alla fine di un pranzo o ...