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In Toscana i primi frantoi con filiera certificata

(23 maggio 2008)
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In Toscana i primi frantoi con filiera certificata
Il Frantoio di Santa Tea di Reggello (FI) e il Frantoio di Vertine di Gaiole in Chianti (SI) hanno ricevuto da DNV la certificazione ISO 22005:2007 per la tracciabilità di filiera agroalimentare.

Si tratta delle prime due realtà del settore in Europa a raggiungere questo traguardo. La loro certificazione è anche il primo risultato del progetto promosso dall’Associazione Italiana Frantoiani Oleari (AIFO) in collaborazone con la stessa DNV per favorire la diffusione dei sistemi di tracciabilità certificati in ottemperanza al Reg. CE 2080/2005.

L’iniziativa, che porterà alla certificazione di oltre 100 imprese associate in tutta Italia, ha l’obiettivo di valorizzare la qualità e l’identità dell’olio d’oliva italiano offrendo maggiori garanzie ai consumatori sulla provenienza della materia prima e sulla sicurezza del processo produttivo lungo tutta la filiera.

Il Frantoio di Santa Tea è il più antico d’Italia - risale infatti al 1426 – ed è sempre stato all’avanguardia nell’innovazione come dimostra, ad esempio, l’installazione nel 1962 del primo impianto a centrifuga al mondo per la lavorazione delle olive. La certificazione di tracciabilità rilasciata da DNV è iniziata con l’olio extra vergine di oliva DOP «Colline di Firenze», una delle produzioni di punta di questo frantoio che si trova nell’Altopiano di Reggello, in una posizione ideale per la coltivazione degli olivi, tra la valle del Valdarno e la catena montuosa del Pratomagno.  Attualmente la certificazione è stata estesa a tutte le linee di produzione dell’Azienda.

Storico baluardo di Firenze ai confini con il territorio di Siena, il borgo medievale di Vertine sorge su un colle adiacente il paese di Gaoiole in Chianti e si affaccia sulla propaggine nord-orientale del Chianti circondato dalla catena montuosa che divide il Chianti dal Valdarno Superiore. Il «Frantoio di Vertine» lavora esclusivamente a freddo, con una capacità di molitura di 40 tonnellate in 24 ore, ed effettua la frangitura delle olive in totale assenza di ossigeno. La certificazione di tracciabilità, in questo caso, è relativa all’olio extra vegine di oliva IGP «Toscano» e all’olio extra vergine di oliva DOP «Chianti Classico».

Le verifiche condotte da DNV per la certificazione di tracciabilità si sono concentrate sulle diverse attività svolte dai frantoi lungo il percorso che dalle olive arriva fino alla bottiglia. Sono stati, quindi, valutati i processi di conferimento e molitura delle olive, e di miscelazione, stoccaggio e vendita dell’olio.

Entrambi i frantoi fanno capo alla famiglia Gonnelli, che vanta un’esperienza pluri-secolare nella produzione dell’olio d’oliva, tanto che il suo legame con il Frantoio di Santa Tea risale al 1585. Da allora, l’azienda Gonnelli ha sempre puntato sulla costante ricerca della qualità, coniugando tradizione e innovazione e dedicando particolare attenzione a ogni fase del processo, dalla materia prima al prodotto finale.

«E’ un importante traguardo raggiunto dalla nostra azienda, in linea con la nostra filosofia,» ha dichiarato Piero Gonnelli titolare dell’azienda. » La certificazione di tracciabilità rappresenta non solo lo strumento per salvaguardare e promuovere le nostre tipicità, ma anche il simbolo della trasparenza e garanzia che offriamo ai nostri consumatori, sempre più bisognosi di rassicurazioni e certezze verso i prodotti alimentari che acquistano. Si tratta di una sorta di mappa del prodotto che permette di ripercorrerne la storia, dalla provenienza delle sue componenti fino alla realizzazione del prodotto finito.»

Più qualità e sicurezza per l’olio d’oliva italiano
In una fase di confusione all’interno del settore alimentare, dell’olio di oliva in particolare, che coinvolge tanto i produttori quanto i consumatori , AIFO ritiene che investire risorse ed energie in termini di trasparenza sul prodotto sia oggi, più che mai, necessario ed importante. Da qui l’obiettivo di elaborare sistemi certificati di rintracciabilità e sicurezza alimentare e predisporre sistemi innovativi di etichettatura. In questo senso, il progetto sviluppato con DNV, finanziato con il contributo della Comunità Europea e dell’Italia, permetterà alle aziende che vi aderiranno di dimostrare, ai consumatori e a tutti gli stakeholder, il proprio impegno per la qualità e sicurezza del prodotto garantendo l’affidabilità dei propri fornitori. La certificazione di rintracciabilità, infatti, consente di identificare e tenere traccia di ogni aspetto dell'attività degli operatori coinvolti nel processo, dall'azienda agricola fino alla tavola dei consumatori, documentando in modo trasparente la storia o la provenienza di un prodotto o delle sue componenti principali, all’interno di una singola azienda e lungo l’intera filiera.



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